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Cristoforo Cristofani

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Avevo scritto....

Avevo scritto....
In data 28 Marzo (quindi un mese fa) avevo scritto il mio pensiero post-elettorale sotto riportato. Preferirei essermi sbagliato e stare qui a scrivere altre cose mentre invece sto pensando alle date più probabili per il voto con un paese che, in questo caso precipiterebbe in una specie di guerra civile - ovviamente solo politica e solo sui social per fortuna - con un'economia che purtroppo sta rallentando in tutta Europa (specialmente in Germania nostro principale cliente). Un film di Troisi si intitolava 'Se tutto va bene sono rovinato', ecco mi sembra di essere un attore in quel film con un'altra sessantina di milioni di persone.

Oppure mi viene in mente un altro film famoso, Amici miei, dove - in metafora - la politica prende a schiaffoni gli incolpevoli (?) italiani che sono a bordo di un treno in partenza, solo per il gusto di assecondare un loro desiderio di divertimento. Il loro divertimento però è il nostro inferno.

Ahimè ...

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Adesso lasciamoli lavorare

Votare abbiamo votato. Abbiamo deciso chi mandare in Parlamento e a fare cosa. Alcuni andranno a governare, altri all'opposizione. Chi governa ha il dovere di ascoltare le voci che provengono dall'opposizione e chi fa opposizione la deve fare “in scienza e coscienza” non solo per il gusto di criticare a prescindere e di distruggere ogni iniziativa perché la prima vittima poi sarà il paese.

Bene, tutto questo in teoria. Nella pratica non credo sia mai successo che le parti si siano comportate responsabilmente assumendosi le responsabilità di ciò che facevano. In questo paese la colpa è sempre degli “altri”.

Credo sia il momento che la “Politica” torni in campo a sostituire gli interessi di parte, quelli personali, di partito, dei gruppi di pressione (che siano banche, stati esteri, gruppi industriali poco importa) e torni in prima fila, in ordine d'importanza, il bene del paese.

Il nostro è uno strano paese in cui non si riesce mai a capire chi ha vinto e chi ha perso perché spunta sempre fuori un “si, ma”...
Ha vinto il M5S, “si, ma”... ha vinto al sud nelle zone povere dove aveva promesso il reddito di cittadinanza; ha vinto la coalizione di CD “si, ma” la Lega ha sorpassato FI e tutta la coalizione adesso è vittima di ricatti incrociati interni che la mettono sul filo del rasoio; ha perso il PD “si, ma” questa sarà l'occasione buona per rifondare il partito su basi nuove e solide: ricostruire su persone fedeli su cui si può contare; ha perso la sinistra in genere, “si, ma” …. qui non c'è niente da dire: ha perso perché è la storia che dice che la sua politica è fallimentare.

Allora cosa dobbiamo fare, cosa ci dobbiamo aspettare ? Io spero che con il tempo trovino la quadra e governino. Possibilmente bene.
Ma ho diversi dubbi che secondo me ci porteranno o ad una legislatura basata su compromessi – reddito di cittadinanza e flat tax sono incompatibili tanto per fare un esempio – e quindi a continuare a mettere toppe dove servono, e sono tante e sono grandi e sono incompatibili spesso con lo stare in Europa oppure ci porteranno a nuove elezioni. Abbiamo in campo forze che ci governeranno che sono entrambe centraliste e stataliste. Se avessero carta bianca rifarebbero l'IRI mentre il paese ha bisogno di tagliare tutti i capitoli di spesa pubblica che sovvenziona aziende morte, uccise dal mercato internazionale. Abbiamo in campo partiti (tutti) che non esiteranno a buttare ancora miliardi in Alitalia e MPS ed in altri mille rivoli, sottraendo risorse alle infrastrutture, alla formazione, agli incentivi alla ricerca ed alla innovazione.

Il problema, nel nostro paese, è che tutti i partiti sono in competizione a chi vuol spendere di più per avere più consensi alle elezioni successive. Abbiamo un debito pubblico di 2.400 miliardi (quattromilionieottocentomilamiliardi di vecchie lire per i più vecchi, quelli come me che in questa maniera capiscono meglio), l'INPS che fra vent'anni non saprà come pagare le pensioni, il più alto carico fiscale (in funzione dei servizi prestati) del mondo occidentale e stiamo qui a discutere di redditi di cittadinanza che non ci possiamo permettere, di investimenti statali che non possiamo fare e soprattutto una classe dirigente (e d'opposizione) senza una visione d'insieme dei problemi, senza idee che non siano strettamente organiche alla propria ideologia guida. Se c'è, altrimenti neanche quella. Solo il mantenimento delle posizioni. Prima la propria e poi quella del partito. Persone che siedono su quei banchi da decenni e decenni ed hanno portato il paese dov'è ed oggi avrebbero la medicina per guarirlo.
Poi ci sono quelli onesti che nel 90 per cento dei casi se va a fare un esame di selezione del personale in un grande azienda privata dopo un'ora è fuori con tanti ringraziamenti. Persone che dovrebbero diventare ministri, vice e segretari di importanti dicasteri.
Mah. Mettiamoli alla prova, hanno vinto le elezioni è giusto che facciano quello che chi li ha votati li chiede. E''giusto. Vanno fatti lavorare senza pregiudizi. Magari sapranno circondarsi di persone capaci ed oneste che piano piano riusciranno a cambiare la mentalità di questo paese ancorato ad ideologie anacronistiche e disastrose sia a destra che sinistra. Paese che pensa che la crescita stia nella spesa pubblica e non nella crescita delle imprese e della gente.

Cerchiamo di stare sereni (non come disse Renzi...) e vediamo quel che succede.

C.Cristofani
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