bottone di chiusura

La libertà!

La libertà!
Servirà uno sforzo colossale per ricostruire nella società in cui viviamo il valore della libertà, che abbiamo riscoperto durante la quarantena sanitaria dovuta alla pandemia di COVID-19 e che forse tutti noi avevamo dato per scontata ed acquisita e che invece, come abbiamo drammaticamente vissuto sulla nostra pelle, poi così non era.

Non basta solo essere liberi individualmente, la libertà adulta è in primo luogo responsabile, condivisa e solidale.

Durante il “lockdown” ci è sembrato di avere le nostre vite sospese, durante quelle settimane che parevano infinite, ci hanno talmente sfiniti, che ci siamo quasi convinti che nulla potesse più essere come prima.

Eravamo forse tutti quanti illusi di essere nell’età dei diritti e invece ci siamo scoperti a sospirare per il diritto a mettere anche solo il naso fuori dalla porta di casa.

Negli ospedali, la nostra libertà primaria, quella alla vita, è stata drammaticamente vincolata alla disponibilità dei posti letto.

Prima ci avevano per anni sfinito, affermando il bene supremo della privacy di ogni Continua a leggere
img1img2img3img4img5

 

Leoni blog

Istituto Bruno Leoni

Fondazione Luigi Einaudi

La libertà!

La libertà!
Servirà uno sforzo colossale per ricostruire nella società in cui viviamo il valore della libertà, che abbiamo riscoperto durante la quarantena sanitaria dovuta alla pandemia di COVID-19 e che forse tutti noi avevamo dato per scontata ed acquisita e che invece, come abbiamo drammaticamente vissuto sulla nostra pelle, poi così non era.

Non basta solo essere liberi individualmente, la libertà adulta è in primo luogo responsabile, condivisa e solidale.

Durante il “lockdown” ci è sembrato di avere le nostre vite sospese, durante quelle settimane che parevano infinite, ci hanno talmente sfiniti, che ci siamo quasi convinti che nulla potesse più essere come prima.

Eravamo forse tutti quanti illusi di essere nell’età dei diritti e invece ci siamo scoperti a sospirare per il diritto a mettere anche solo il naso fuori dalla porta di casa.

Negli ospedali, la nostra libertà primaria, quella alla vita, è stata drammaticamente vincolata alla disponibilità dei posti letto.

Prima ci avevano per anni sfinito, affermando il bene supremo della privacy di ogni individuo, e poi ci scopriamo sorvegliati a ogni nostro passo, lo scopo primario è certamente comprensibile, addirittura nobile e lodevole, ma l’esito forse non poi così certo e sperato.

Dovremmo iniziare seriamente a riflettere sulle dicotomie con le quali abbiamo solo cominciato a fare i conti, quella del “potere” contro la “libertà”, tra sorveglianza totalitaria e rafforzamento della cittadinanza da un lato e isolazionismo nazionalista e solidarietà globale dall’altro.

La riduzione forzosa dei nostri rapporti sociali, a cui siamo ancora oggi sottoposti, a partire dal diritto di andare a lavorare, diritto tra l’altro sancito dall’articolo 1 della nostra Costituzione, è una trasformazione antropologica imposta alla nostra società moderna da parte dello Stato, ed una enorme limitazione alla nostra libertà personale.

Lo Stato deve iniziare finalmente a formare, partendo dalla scuola, i suoi cittadini, maturi e consapevoli, ed attraverso una democrazia liberale, forte e soprattutto partecipata, arrivare ad una libertà personale e sociale più consapevole, responsabile e rispettosa.

Anche quando ci sembra di vivere la notte più buia e lunga della nostra vita non si è mai veramente soli, perché si è comunque sempre in presenza di se stessi e finché le case avranno finestre, ci si potrà sempre affacciare per guardare fuori.

La consapevolezza di noi stessi ed il bisogno ancestrale di socializzazione che è insito dentro ognuno di noi, ci consentirà di comprendere che quella libertà che davamo erroneamente per scontata è un valore imprescindibile ed inalienabile di ogni essere umano, esserne finalmente consapevoli ci aiuterà a vivere meglio sia con gli altri che con stessi.

‘Se sei triste quando sei da solo, probabilmente sei in cattiva compagnia’, diceva Jean-Paul Sartre.

Cambiare si può, anzi cambiare si deve.

Se non adesso quando!

Fabrizio Biagioni
Partito Liberale Italiano
Viareggio e Versilia

La felicità – il senso della vita e la politica italiana!

“L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, così recita l’articolo 1 della nostra Costituzione.

Ma ci siamo mai posti il problema ....
Data 06/07/2020

Il ‘contro’ pensiero

di Fabrizio Biagioni

L’attuale maggioranza di governo – almeno in apparenza – nasce da una difficile e tormentata mediazione tra forze politiche molto differenti tra loro. Nella realtà invece questa nasce sulle solide basi di due culture polit....
Data 10/06/2020

LA SOCIETÀ NON SI PU

Quando sento persone nei dintorni che parlano di politica o finisco per mettermi le mani nei capelli....
Data 06/06/2020

L’effetto Dunning-Kr

-L’ignoranza alla base della vera conoscenza-

“Io so di non sapere.”

Socrate (Atene, 4....
Data 02/06/2020

Il virus più letale

Pubblichiamo qui un intervento dell’economista spagnolo Jesùs Huerta de Soto (Madrid 1956), esponent....
Data 17/05/2020

Perché gli aiuti di

Sul caso Alitalia, il ministro Patuanelli apre agli aiuti di Stato. Ma sarebbe un grande errore, com....
Data 31/12/2019

CHE LE SARDINE NON F

«È molto difficile salvare una civiltà quando ha raggiunto l’ora di cadere sotto il potere dei demag....
Data 25/11/2019

...il disperato biso

Filippo Rossi racconta il disperato bisogno di destra, liberale e moderna
Secondo l’autore di ”Da....
Data 13/11/2019

L’ignoranza alla bas

L’effetto Dunning - Kruger e la politica italiana

“Io so di non sapere.”
Socrate (Atene, 4....
Data 07/11/2019 (Ricevuto 1 commenti)

DEMOCRAZIA E LIBERAL

Dall’uso che si fa di questi due termini possono dipendere i destini politici di qualsiasi Stato.Data 31/08/2019

Oscar Giannino e le

I problemi dell’informazione italiana e i rischi del conformismo.

L’informazione è fatta per ....
Data 02/08/2019

Fujimori, un dittato

Il peruviano Alberto Fujimori non aveva in programma di diventare un dittatore. Anzi, non aveva nemm....
Data 16/07/2019

Il silenzio dei libe

Con l’espressione “bancarotta dei liberali”, il giornalista Mattia Feltri ha denunciato il silenzio ....
Data 01/07/2019

CALENDA LASCI STARE

Ho letto la lettera dell’esponente del PD Carlo Calenda al direttore del Corriere della Sera, ma non....
Data 20/06/2019