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SIAMO TROPPO INTELLIGENTI PER LO STATO ETICO

SIAMO TROPPO INTELLIGENTI PER LO STATO ETICO
Sento spesso i sostenitori dello Stato etico denunciare il “fallimento dello Stato” in qualsiasi situazione in cui il cittadino può autodeterminarsi facendosi del male o andando contro a regole morali.

Legalizzare le droghe sarebbe un “fallimento dello Stato” che “deve proteggere i cittadini da ciò che fa male”, ad esempio. Ma, secondo loro, sarebbe un fallimento anche legalizzare la prostituzione, l’eutanasia o il suicidio assistito.

Ma voi pensate di essere così stupidi da aver bisogno che un burocrate decida per la vostra vita cos’è bene e cos’è male?

Davvero credete che la gente non si droghi perché è illegale, non perché sa che drogarsi è sciocco, nel caso delle droghe leggere, o pericoloso, nel caso di quelle pesanti?

Ma, comunque, come ben fa notare Milton Friedman: dov’è il limite?

Se lo Stato ha questo compito di tutelare la salute di noi cittadini-babbei potrebbe benissimo vietarci di mangiare certi cibi o più di un tot di calorie al giorno, di fare sesso non protetto se non dopo il matrimonio o di usare mezzi di trasporto su ruota Continua a leggere
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Cristoforo Cristofani

SIAMO TROPPO INTELLIGENTI PER LO STATO ETICO

SIAMO TROPPO INTELLIGENTI PER LO STATO ETICO
Sento spesso i sostenitori dello Stato etico denunciare il “fallimento dello Stato” in qualsiasi situazione in cui il cittadino può autodeterminarsi facendosi del male o andando contro a regole morali.

Legalizzare le droghe sarebbe un “fallimento dello Stato” che “deve proteggere i cittadini da ciò che fa male”, ad esempio. Ma, secondo loro, sarebbe un fallimento anche legalizzare la prostituzione, l’eutanasia o il suicidio assistito.

Ma voi pensate di essere così stupidi da aver bisogno che un burocrate decida per la vostra vita cos’è bene e cos’è male?

Davvero credete che la gente non si droghi perché è illegale, non perché sa che drogarsi è sciocco, nel caso delle droghe leggere, o pericoloso, nel caso di quelle pesanti?

Ma, comunque, come ben fa notare Milton Friedman: dov’è il limite?

Se lo Stato ha questo compito di tutelare la salute di noi cittadini-babbei potrebbe benissimo vietarci di mangiare certi cibi o più di un tot di calorie al giorno, di fare sesso non protetto se non dopo il matrimonio o di usare mezzi di trasporto su ruota se prima non si è camminato un tot stabilito per legge. Quando è giusto l’intervento dello Stato quando qualcuno non danneggia nessuno se non se stesso o altre persone consenzienti?

Ma, soprattutto, lo Stato è gestito da cittadini ed è guidato da persone elette dai cittadini. Per quale strana ragione l’elettore, che mentre sta andando nella cabina elettorale è un minorato che senza lo Stato sarebbe già caduto cinque o sei volte nel tunnel della droga, nel momento in cui ha in mano la matita copiativa diventa un saggio in grado di decidere bene non solo per sé stesso ma per ben 60 milioni di persone?

Lo Stato etico si fonda, dunque, sul principio per cui un individuo sia troppo stupido per decidere per sé stesso ma sia invece competente per decidere ciò che un’altra persona, senza che ciò lo danneggi, debba fare.

Non ha alcun senso? Esattamente. Per questo siamo troppo intelligenti per lo stato etico, una creazione per persone non in grado di autodeterminarsi e che hanno bisogno dello Stato per crescere, disciplinarsi e sapere cosa fare e e cosa non fare.


Brian Sciretti - www.individualistaferoce.it

https://www.individualistaferoce.it/2019/05/30/siamo-troppo-intelligenti-per-lo-stato-etico/

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